Claudio
Mutti, L'Antelami e il mito dell'Impero, pp. 48, 5,00 |
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In particolare, è alla facciata del duomo
di Fidenza che il Mutti rivolge la sua attenzione, rintracciandovi
la presenza di un discorso simbolico di tipo ghibellino. Le raffigurazioni
del volo di Alessandro, del "fortis Hercules", dell'Imperatore
Massimiano e di Carlo Magno costituirebbero le tessere di un unico
messaggio scolpito in lettere di pietra, proclamante "l'essenziale
continuità dell'Impero attraverso l'avvicendarsi delle diverse
forme storiche" ed esprimente una dottrina integrale del Sacro
Impero, mai formulata esplicitamente nel Medio Evo, secondo la quale
l'Imperatore è detentore sia della regalità sia del
sacerdozio. Lasciando all'autore la responsabilità delle sue
affermazioni, peraltro sostenute con argomentazioni serrate e convincenti,
segnaliamo il libretto non solo perché contiene alcune interessanti
informazioni (anche relative a culture extraeuropee) che riteniamo
siano comunemente ignorate, ma anche perché il metodo di interpretazione
simbolica in esso applicato potrebbe aprire nuove prospettive agli
studiosi di medievistica e di storia dell'arte. ("Malacoda",
10, gennaio-febbraio 1987) |
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