| Claudio
Mutti, Simbolismo e arte sacra, pp. 80 ESAURITO |
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In questo saggio si intende decifrare, sulla
base di un codice simbolico di cui viene a mano a mano mostrata l'universalità,
lo zooforo del Battistero di Parma, cioè quella serie di settantanove
figure (e anche di questo numero l'Autore cerca di dare una ragione)
che circonda l'edificio sacro. La lettura di tale sequela di figure
- nella quale si avvicendano, in una ridda fantastica, animali fantastici
e mostri - costituisce, secondo l'Autore, "un viaggio iniziatico
attraverso il cosmo
un pellegrinaggio spirituale verso la Terra
Santa". Nel corso di tale viaggio, che si conclude con quel medesimo
simbolo del Veltro che apparirà un secolo più tardi
nella predizione dantesca, incontriamo le immagini della lonza, del
leone, della lupa (
) incontriamo l'uomo, il leone, il vitello
e l'aquila (
) Eracle e l'asino, emblemi di due forze che si
scontrano in una battaglia di cui viene messo in luce il significato
sul piano storico: la battaglia tra ghibellinismo imperiale e guelfismo.
("Parma mese", III, 10, ottobre 1978) |
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