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Questo nuovo libro, come del resto tutte le opere di Fornari, consente
una lettura agevole e coinvolgente; ma allo stesso tempo risulta interessante
al lettore attento, perché riesce a mediare con inusitata perizia
gli aspetti religiosi e politici, storici e mitici, che hanno riguardato
il rapporto tra i due giganti del XIII secolo: un rapporto a distanza,
ma certo più illuminante di tanti colloqui formali, giunti
a noi filtrati dalle diplomazie, portatrici di interessi di parte.
La lettura ci consente di comprendere che la presenza di Federico
II nei luoghi della nascita e della missione di San Francesco è
stata enorme, incombente, giungendo a volte ad un reciproco condizionamento.
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Le sorprese giungono però quando irrompono sulla scena personaggi
illustri, con i quali entrambi agirono separatamente in circostanze
storiche rilevanti, certo influenzandosi reciprocamente. Si tratta
prima di Frate Elia da Cortona, una figura emblematica di umile
fraticello oltre che abile organizzatore, stratega, militare, architetto,
alchimista, capace di unirsi con immutato ardore alle epopee francescana
e sveva; poi del Sultano dEgitto Malik al-Kamil, sostenitore
della convivenza pacifica di cristiani e musulmani nellarea
del Vicino Oriente. (Gazzetta di Parma, 17 ottobre 2005)
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