I nuovi equilibri geopolitici mondiali stanno disegnando una
nuova realtà politica? E questa ridefinizione ha una ricaduta
sul diritto? Questi temi sono affrontati nel dossier dell'ultimo
numero della rivista di studi geopolitici "Eurasia"
(www.eurasia-rivista.org). Il diritto e la geopolitica sono alla
base degli assetti politici mondiali e degli sviluppi futuri.
Infatti l'occidentalizzazione del pianeta , per usare un'espressione
di Serge Latouche, avviata dagli USA con strategie culturali,
politico-economiche e militari, ha stimolato una reazione da parte
della Federazione russa, della Cina e dell'India che, raggiunte
alcune intese, stanno ponendo le basi per un assetto geopolitico
che definirà nuovi confini e nuove realtà. Un' "integrazione
eurasiatica", quindi, che sta già avviando un dialogo
con altri paesi del Sudamerica e con la Turchia.
Il direttore di "Eurasia", Tiberio Graziani, docente
nell'ateneo perugino, auspica alla luce della nascita di questa
era postglobale e multipolare la riscrittura delle regole e la
riformulazione di alcuni organismi sopranazionali come l'ONU.
Per Graziani, dal fronteggiarsi di queste nuove realtà
quella globalizzatrice a guida USA e quella eurasiatica e multipolare,
dovrebbe scaturire un nuovo ordinamento.
Il diritto internazionale, quindi, è strettamente legato
alla geopolitica e, anzi, ne è uno dei fondamenti. Il diritto
internazionale moderno è nato con la pace di Westfalia
(1648) e con la fine della grande guerra "il concetto di
Stato come concetto centrale del diritto internazionale delle
genti è sorpassato" spiegava il giurista tedesco Carl
Schmitt. Da allora gli USA cominciarono a lavorare per sminuire
la sovranità degli Stati, specie introducendo la giustizia
penale nell'ordinamento internazionale. In "Eurasia"
è analizzato il concetto dei "grandi spazi",
lo spazio aereo e la giurisdizione USA, la guerra senza limiti,
le metamorfosi geopolitiche. E poi, ricostruzioni storiche e le
recenti dinamiche e le consuete rubriche di recensioni e interviste.
(La Gazzetta del Mezzogiorno, 13 maggio 2008)
Editoriale
America indiolatina ed Eurasia: i pilastri del nuovo sistema multipolare
(Tiberio Graziani)
Dossario: LAmerica indiolatina nel
sistema multipolare
Limperialismo e la rivoluzione latinoamericana I Parte
(Giovanni Armillotta)
Le misiones. Il Venezuela e la sovranità sociale (Marco
Bagozzi)
Banco del Sur: una visione geopolitica (Alberto Buela)
Chiesa e America Latina (Alessandra Colla)
Alle origini della prassi geopolitica di Chavez: il pensiero
geopolitico di Norberto Ceresole (Francisco de la Torre)
Rafael Correa: per una vera unità sudamericana (Francisco
de la Torre)
Il programma nucleare del Brasile (Alessandro Lattanzio)
Grenada 1983: ricominciano le invasioni USA (Francisco Magalhães)
Il Brasile e lAmerica meridionale (Luiz Alberto Moniz
Bandeira)
La politica estera del barone di Rio Branco (Roberto Nocella)
Il MERCOSUR in un mondo dalle molteplici opzioni (Félix
Peña)
La guerra infinita in America (Carlos A. Pereyra Mele)
Le sfide dellintegrazione sudamericana (Samuel Pinheiro
Guimarães)
OSA: una visión compartida para las Américas
(Manlio Urbano)
Chávez: le ragioni e i problemi del nuovo populismo latinoamericano
(Roberto Zavaglia)
Interviste
Dialogo a tre voci: Marie Poumier, Juan Gabriel Labaké,
Oscar Abudara Bini
Elizaveta Valieva (Luca Bionda)
Giovanni Muttoni (Aldo Braccio)
Continenti
La Georgia: lingua e religione come fattori di identità
etnica. II Parte (Aldo Castellani)
Il terrorismo islamico (Carlo Corbucci)
Le relazioni tra l'Unione Sovietica e l'Europa occidentale nel
settore del commercio del gas: la questione dell'influenza politica
(Ksenia Demidova)
Evoluzione dello spazio post sovietico (Marco Ferrentino)
Russia-Gran Bretagna: la difficile strada della collaborazione
(Vagif Gusejnov)
Recensioni
Franz Altheim, Deus Invictus. Le religioni e la fine del mondo
antico, Mediterranee, Roma 2007 (Claudio Mutti)
Roberto Occhi, Che Guevara. La più completa biografia,
Verdechiaro, Baiso (RE) 2007 (Claudio Mutti)
Costanzo Preve, La quarta guerra mondiale, Edizioni all'insegna
del Veltro, Parma 2008 (Augusto Marsigliante)
|