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Cadrebbe in grave errore chi, per un riflesso
semplicistico, includesse quest'opera fra la "letteratura minore"
dedicata al fenomeno legionario romeno. Al contrario, pochi testi
ci appaiono più illuminanti di questo che definiremmo quasi
un vademecum dello stile e della dottrina della Guardia di Ferro.
Raccolta di testi sparsi fra il 1927 e il 1938, Circolari e manifesti
è, innanzitutto, una miniera di dati sulle attività
della Legione. (
) Ma se indubbio è il valore documentario
pratico del testo, non meno trascurabile ne è l'aspetto di
specificazione di una mentalità, di uno stile, di un modello
- collegati all'ideale di "rivoluzione interiore" del
movimento legionario e al tentativo di creare attraverso di esso
un uomo nuovo. (Marco Tarchi, "Linea", 15-30 novembre
1980)
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