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Dughin (
) dirige la rivista "Elementy": rassegna
euroasiatica che si occupa soprattutto di geopolitica e predica
la "rivoluzione conservatrice"; per primo ha tradotto
in russo i testi di Evola e di Guénon, e già li diffondeva
anni fa in samizdat (
) era dissidente con i comunisti, lo
è adesso con quelli che chiama liberisti. In Italia (
)
è stato pubblicato il suo Continente Russia. (Natalia Aspesi,
"La Repubblica", 26 giugno 1994)
In Continente Russia, dopo l'articolo omonimo e quello su L'inconscio
dell'Eurasia, Dughin passa a trattare del Nemico, dell'unico, vero
"impero del Male": l'America. (
) Il pensatore russo
conclude Continente Russia con una panoramica su Le radici metafisiche
delle ideologie politiche. (
) Padroneggiando da maestro una
tematica filosofico-religiosa quanto mai complessa, con conoscenze
culturali più uniche che rare, il nostro conduce una disamina
su alcune "visioni del mondo" riscontrabili nella storia
delle società tradizionali, fino alle loro forme degenerative
moderne. (Carlo Terracciano, "Origini", 7, agosto 1992)
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