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Lo scorso 25 maggio è morto in Spagna, ultraottuagenario,
Horia Sima, che tra il 1940 e il 1941 fu vicepresidente del Consiglio
dei Ministri nel governo presieduto dal generale Ion Antonescu.
La notizia è stata ignorata dagli organi di stampa. Eppure
Horia Sima ha svolto un certo ruolo nella storia del nostro secolo:
impostosi alla guida del movimento legionario romeno dopo che nel
1938 il re Carol II ne aveva fatto eliminare il "Capitano"
Corneliu Codreanu, Sima ebbe una funzione rilevante nel preparare
l'insurrezione nazionale del 3 settembre 1940, che si risolse con
la fuga del sovrano e con l'instaurazione dello "Stato nazional-legionario".
Queste vicende, d'altronde, sono state narrate dallo stesso Horia
Sima in un'opera di memorialistica uscita in Italia col titolo Il
crollo di un'oligarchia.
"L'Umanità", 1 luglio 1993
"Conosco Horia Sima", scriveva Indro Montanelli in una
corrispondenza inviata da Bucarest al "Corriere della Sera"
nell'ottobre del 1940. (
) Nell'articolo scritto per il "Corriere",
Montanelli riassumeva, con quasi cinquant'anni d'anticipo, quelle
vicende avventurose che Sima ha raccontato in un'appassionante e
storicamente utilissima opera di memorialistica, tradotta in italiano
col titolo Il crollo di un'oligarchia. ("Storia verità",
III, 16, luglio-agosto 1994)
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