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Uno dei motivi che furono all'origine della seconda guerra mondiale
è da individuarsi proprio nell'assetto economico che il nazionalsocialismo
volle dare alla Germania, in particolare nel rapporto che il Terzo
Reich instaurò con il mercato mondiale: rapporto quanto mai
conflittuale, perché i dirigenti della nuova Germania mettevano
in questione un meccanismo vitale dell'economia capitalista internazionale.
Infatti la Germania, che dopo la prima guerra mondiale si era vista
rapinare tutte le proprie riserve aurifere, osò vincolare
il valore della moneta tedesca non all'oro, bensì al lavoro,
alla potenzialità produttiva della nazione. (
) È
in questo contesto che va inquadrato l'ordinamento economico nazionalsocialista,
il cui scopo non si esauriva in un semplice obiettivo efficientistico,
ma mirava a coincidere con un ristabilimento dei rapporti tra il
Politico e l'Economico, nei termini di una subordinazione del secondo
elemento al primo. La descrizione che l'Autore fornisce dell'economia
nazionalsocialista è estremamente chiara e può essere
seguita senza difficoltà anche dal lettore privo di nozioni
economiche. ("Avanguardia", 67, aprile 1991)
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