Walter
Otto, Epicuro, pp. 130,
12.00 |
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Che cosa ci sta a fare un libro su Epicuro,
il più celebre tra i "materialisti dell'antichità",
in una collana delle Edizioni all'insegna del Veltro? E, per di
più, in una collana nella quale sono apparsi titoli quali
le Epistole dell'Imperatore Giuliano, il dialogo plutarcheo Sulla
E di Delfi, gli Elementi di teologia di Proclo? La cosa è
effettivamente strana, ma non più di quel tanto. Si rifletta
sul fatto che alla filosofia di Epicuro si sono interessati, oltre
a Karl Marx che ne fece l'argomento della sua tesi di dottorato,
anche degli "spiritualisti", dei "teologi",
dei "platonici" come Goffredo Coppola o Julius Evola.
(
) Quanto a quel vero e proprio teologo della religione greca
che fu Walter Otto, egli "realizza che il presunto ateismo
di Epicuro in realtà non esiste". Questa è la
conclusione dello studio introduttivo al saggio di Otto, curato
da due veterani degli studi su Epicuro. ("Rinascita",
14 settembre 2001)
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