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Questo quaderno di geopolitica n. 6 è dedicato ad un tema estremamente
attuale: la provincia sotto amministrazione internazionale del Kosovo,
contesa da Serbi ed Albanesi, il cui status futuro risulta forte fattore
di divisione tra Russia e Stati Uniti.
La prima parte, ad opera del geopolitico franco-serbo (da diversi
anni risiede quasi stabilmente a Belgrado) Yves Bataille, affronta
le vicende passate e future della Serbia, con una particolare attenzione
al ruolo svolto da Washington e dalle ONG atlantiste nella disgregazione
della ex Jugoslavia.
Del medesimo autore è anche uno scritto a difesa del presidente
del Partito Radicale Serbo, Vojislav Seselj, dalle improbabili accuse
di Yves Tomic, collaboratore del Tribunale dell’Aja.
In quanto testimone diretto dei bombardamenti che nel 1999 tormentarono
per 78 giorni la Serbia, i testi di Bataille ci aiutano a comprendere
la genesi del nazionalismo serbo, passato e presente, ma anche la
strategia nordamericana volta alla conquista dell’Eurasia.
Alessandro De Rienzo, funzionario giuridico e consulente per le Nazioni
Unite, ha prestato servizio dal 2003 al 2007 presso la Special Chamber
della Corte Suprema del Kosovo a Pristina; il suo saggio analizza
in maniera estremamente rigorosa successi, contraddizioni e fallimenti
nel processo di privatizzazione delle principali imprese del Kosovo,
uno degli scenari più discussi e discutibili dell’amministrazione
internazionale.
Stefano Vernole, giornalista pubblicista protagonista dal 1995 ad
oggi di una quindicina di viaggi nella ex Jugoslavia, si sofferma
sull’importanza del Kosovo e Metohija per l’identità
spirituale e culturale del popolo serbo, tracciandone una breve storia
a partire dalla battaglia del Campo dei Merli del 1389 fino ad oggi.
Suo è anche l’apparato di note a corredo del primo scritto
di Bataille, utile per approfondire questioni controverse, quali la
presunta “pulizia etnica” del 1999 e i risvolti geopolitici
dell’aggressione alla Federazione Jugoslava.
Tutta da gustare l’appendice, inaugurata dal famoso discorso
di Slobodan Milosevic a Kosovo Polje il 28 giugno 1989, prosegue con
l’intervento di Yves Bataille alla manifestazione del Partito
Radicale Serbo tenutasi a Banovo Brdo il 19 aprile 2006 e con la lettera
documento di Lord Robertson a Kofi Annan nella quale il segretario
generale della NATO ammette l’utilizzo di uranio impoverito
durante il bombardamento atlantista del Kosovo, per chiudersi con
una serie di significative immagini riguardanti la ex Jugoslavia.
Indice
Stefano Vernole
Prefazione Yves Bataille
Il futuro geopolitico della Serbia
L'«ideologia della Grande Serbia» secondo Yves Tomic
Alessandro De Rienzo
Il programma di privatizzazione in Kosovo: rilancio dell'economia?
Stefano Vernole
L'importanza del Kosovo e Metohija nella costruzione dell'identità
serba: i monasteri ortodossi
Appendice
Discorso del presidente Slobodan Milosevic a Kosovo Polje
Discorso di Yves Bataille alla manifestazione de Srpska Radikalna
Stranka
Lettera di Lord Robertson a Kofi Annan sull'uso dell'uranio impoverito
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Intervista a Stefano Vernole, coautore di ''La lotta per il Kosovo''
(da cpeurasia.org)
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Intervista a Stefano Vernole, coautore di ''La lotta per il Kosovo"
(da arcoiris.tv)
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Intervista a Stefano Vernole realizzata dal direttore di radiobase
Liliana Boranga
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