Muhammad Asad, Jihâd, pp. 80, 6,20
Nella colonia libica, dove fin dal 1912 l'Italietta liberale aveva avuto a che fare con la guerriglia senussita, il Fascismo ereditò una situazione difficilmente rimediabile, che fu probabilmente aggravata dalla funzione di un individuo come Pietro Badoglio, governatore della Tripolitania. Fu lui, Badoglio, a chiedere la testa del capo senussita, Omar al Mukhtar, del quale viene rievocata l'eroica figura in queste pagine di Muhammad Asad, un europeo entrato in Islam negli anni venti di questo secolo. Muhammad Asad, morto recentemente, quasi centenario, in Spagna, scrisse un'autobiografia, La via verso la Mecca, che è stata tradotta in una quindicina di lingue, dall'olandese al giapponese. In Italia, il libro non è stato pubblicato, perché l'editore aveva posto come condizione che venisse eliminato il capitolo relativo alla guerriglia senussita. È questo "capitolo dello scandalo" che le Edizioni all'insegna del Veltro hanno pubblicato col titolo di Jihad. ("Aurora", VI, 3, marzo 1994 )
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