Claudio Mutti, Mircea Eliade e la Guardia di Ferro, pp. 64, 6,17
La testa al toro, come si suol dire, appare definitivamente tagliata dalla recentissima pubblicazione di (…) Mircea Eliade e la Guardia di Ferro, che, ora rivendicando positivamente l'appartenenza di Eliade al movimento della Guardia di Ferro (…), ora ricostruendo le vicende di Eliade nel campo di concentramento di Miercurea Ciucului, ancora una volta difende Eliade dal provato ed evidente antisemitismo (…) Questo testo (…) documenta con cura i rapporti di Eliade con Codreanu (…) e i rapporti anche ideologici con Evola; (…) denunzia apertamente i camuffamenti opportunistici di Eliade, che, tuttavia, si sarebbe rivelato nella sua vera vocazione all'interno dei romanzi e in forma criptica (…); segnala, al fine della ricostruzione della carriera e del carrierismo guardista di Eliade, il giornale postumo (…); documenta l'elezione di Eliade a deputato del gruppo di Codreanu e della Guardia di Ferro; segnala l'artificiosità dell'iniziale tentativo di Culianu (…) di rendere a Eliade una sua presunta verginità politica e ideologica. (Alfonso M. Di Nola "Marxismo oggi", 5-6, 1999 )
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