Claudio
Mutti, Julius Evola sul fronte dell'Est, pp. 108,
9,50 |
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Claudio Mutti ha ricostruito l'azione che Julius
Evola svolse nella seconda metà degli anni trenta a Praga, in Romania
e in Ungheria. Per quanto riguarda Praga, scopriamo (…) un Evola insospettato
che, in veste di diplomatico, cercò di porre fine alla crisi dei Sudeti
con una soluzione che la Storia non ha registrata. In Romania e in
Ungheria, la presenza dell'opera evoliana non è mai venuta meno (…)
In gran parte, lo studio di Claudio Mutti poggia sulle testimonianze
orali di persone che hanno svolto un ruolo nella formazione delle
correnti di pensiero tradizionaliste ed evoliane, ma si avvale anche
di documenti inediti o sconosciuti nell'Europa occidentale. Per esempio,
in appendice viene pubblicata una recensione di Rivolta contro il
mondo moderno scritta da Mircea Eliade per una rivista romena dell'epoca,
nonché alcune lettere di Evola a due dei suoi corrispondenti romeni:
Mircea Eliade e Vasile Lovinescu. (…) Sono noti i rapporti che Evola
intrattenne con Codreanu e col movimento legionario romeno, ma dalle
pagine di questo libro emergono le figure di molte altre personalità
della politica e della cultura con cui Evola fu in relazione; evidentemente
il filosofo fu molto meno "marginale" di quanto alcuni amano ripetere.
("Résistance", 8, maggio-giugno 1999) |
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