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Aleksandr Volskij ci fornisce un inedito ritratto del primo editore
dei Protocolli dei Savi di Sion, deducendo dalla personalità
di Sergej Nilus l'impossibilità di una sua complicità
nella fabbricazione di un falso. (
) L'autore ritiene verosimile
che i Protocolli contengano una parte del programma redatto per
il Congresso Ebraico di Basilea del 1897 da colui che fu il principale
antagonista di Theodor Herzl, ossia Asher Ginzberg (1856-1927).
I Protocolli, insomma, sarebbero stati una originaria bozza d'intervento
di un "relatore di minoranza", il quale annoverava tra
le proprie letture quei testi (come ad esempio il Dialogue aux enfers)
che vengono solitamente indicati come le "fonti" dei Protocolli
da quanti tendono a vedere in questi ultimi una sorta di plagio
- quasi che si trattasse di un'opera letteraria. Il saggio di Volskij
inserisce la pubblicazione dei Protocolli in un contesto storico-culturale
largamente influenzato dalla massoneria e da altre organizzazioni
che avevano impregnato di neospiritualismo e di occultismo la società
intellettuale russa. ("Fascismo Oggi", 40, 10 febbraio
1994 )
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