Aleksandr Volskij, I veri Protocolli, pp. 68, 10.00

Aleksandr Volskij ci fornisce un inedito ritratto del primo editore dei Protocolli dei Savi di Sion, deducendo dalla personalità di Sergej Nilus l'impossibilità di una sua complicità nella fabbricazione di un falso. (…) L'autore ritiene verosimile che i Protocolli contengano una parte del programma redatto per il Congresso Ebraico di Basilea del 1897 da colui che fu il principale antagonista di Theodor Herzl, ossia Asher Ginzberg (1856-1927). I Protocolli, insomma, sarebbero stati una originaria bozza d'intervento di un "relatore di minoranza", il quale annoverava tra le proprie letture quei testi (come ad esempio il Dialogue aux enfers) che vengono solitamente indicati come le "fonti" dei Protocolli da quanti tendono a vedere in questi ultimi una sorta di plagio - quasi che si trattasse di un'opera letteraria. Il saggio di Volskij inserisce la pubblicazione dei Protocolli in un contesto storico-culturale largamente influenzato dalla massoneria e da altre organizzazioni che avevano impregnato di neospiritualismo e di occultismo la società intellettuale russa. ("Fascismo Oggi", 40, 10 febbraio 1994 )

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