Titus
Burckhardt, Simboli, pp. 114,
10,00 |
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Il primo articolo, sulle maschere sacre, mostra
come l'uso della maschera rituale presupponga una variegata dottrina
demonologica e sia quindi spesso estraneo a un contesto rigorosamente
monoteistico. Il secondo saggio, dedicato al simbolismo degli scacchi,
mostra come questo gioco costituisca una figurazione delle possibilità
umane di sviluppo interiore: la volontà del giocatore nello
scegliere fra le diverse mosse rappresenta il libero arbitrio, mentre
il percorso assegnato ai singoli pezzi rappresenta i limiti imposti
dal destino. Il terzo capitolo mostra la stupefacente concordanza
del simbolismo dell'Apocalisse e dello Skanda Purana (
) Segue
poi uno studio sul racconto omerico del ritorno d'Ulisse (
)
Il quinto scritto sviluppa una serie di lucidissime considerazioni
sulla tradizione ermetica (
) Il sesto articolo è il testo
di una allocuzione tenuta nel 1972 in occasione dell'apertura dei
corsi all'università di Fez. Il libro si conclude con una triade
di saggi sul Sufismo. (A. Z., "Heliodromos", 20, gennaio-marzo
1984) |
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