Geticus,
La Dacia iperborea, pp. 128, 9,26 |
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Vien data attenzione a miti, simboli, fiabe e folclore di quelle regioni
dell'Est europeo lambite da propaggini islamiche innestate sulla primordiale
Tradizione Iperborea nel volume La Dacia Iperborea di Geticus. Trovavasi
la Dacia nell'odierna Romania, che deve il suo nome alla fusione dei
Daci coi Romani conquistatori. Geticus esamina simboli, miti, tracce
dell'autoctono popolo dacico, che come i Traci, Celti, Arii, affonda
nelle radici della Tradizione Iperborea, riferentesi alla mitica primordiale
Thule, culla della luce solare del Nord, e si pone la questione della
fine del dacismo operante. L'autore, constatata la morte degli dèi
primevi, si fece islamico. (Mariella Bernacchi, "Dimensione Cosmica",
10, dicembre 1990)
Geticus, con uno studio di tradizioni culturali e di simbologie della
scuola di Guénon, attribuisce alla Dacia un ruolo centrale
nella mitica storia degli iperborei (
) Dunque la Dacia sarebbe
stata "la sede del Centro spirituale supremo". (Giorgio
Galli, La politica e i maghi, Milano 1995, p. 222) |
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Sophia
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