Jean
Robin, UFO. La grande parodia, pp. 106, 8,23 |
L'ufologia, fenomeno neospiritualistico rivestito
di panni "scientifici", è uno dei sintomi di questa
sempre più massiccia infiltrazione di influenze psichiche;
sicché astronavi, dischi volanti, marziani, extraterrestri,
alieni, visitors altro non sarebbero, secondo la spiegazione di Jean
Robin, che manifestazioni del mondo sottile, avanguardie di quelle
orde di Gog e Magog che il Bicorne del racconto coranico (Alessandro
Magno) aveva solo temporaneamente imbrigliate entro una muraglia di
ferro e di bronzo. (G. R., "Il menabò", 14, maggio
1985)
In un duro attacco contro i culti ufologici dalla prospettiva
dell'esoterismo di René Guénon - in ideale continuità
con gli attacchi di quest'ultimo autore allo spiritismo e alla Teosofia
- Jean Robin ha ritenuto che i contatti "psichici" rappresentino
una fase più sofisticata (e più difficile da smentire)
di quello che, per lui, è sostanzialmente un complotto teso
a presentare ai creduli uomini moderni forze spirituali inferiori
(se non addirittura l'Anticristo) nelle seducenti vesti spaziali degli
extraterrestri. (Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Milano
1990, p. 119) |
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