| Mircea
A. Tămaş, Agarttha Transilvana, pp. 96, € 9,50 |
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Agarttha è un termine sanscrito, la lingua
sacra dell'India antica: è a dir poco curioso vederlo associato
alla Transilvania, la regione rumena nota, qui da noi, per lo più
per tenebrose storie di vampiri e legata alla figura storica e leggendaria
del Principe Vlad l'Impalatore, meglio conosciuto come Dracula. Ebbene,
in sanscrito la parola Agarttha designa una remota e segreta regione
"al centro del mondo", ove la tradizione primordiale si
sarebbe ritirata e occultamente conservata, in un "oscurissimo
Tibet", per citare l'espressione usata a questo proposito dallo
scrittore tedesco Ernst Junger.La ragione per cui uno studioso tradizionalista
rumeno (Mircea Tamas) utilizza l'espressione "Agarttha transilvana"
si spiega con un'appassionata e approfondita ricerca, che lo ha portato
a identificare nei miti, nel folklore e nelle leggende di quella regione
un'impressionante serie di riferimenti e richiami, appunto, alla nozione
di "centro del mondo". Quella regione si troverebbe per
l'appunto del territorio della Transilvania. (Alberto Lombardo, "Il
Tempo", 6 ottobre 2003). |
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