Agarttha Transilvana

recensioni

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Autore: Mircea A. Tămaş
Pagine: 96
Collana: Sophia
Prezzo: 15.00 euri
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Agarttha è un termine sanscrito, la lingua sacra dell’India antica: è a dir poco curioso vederlo associato alla Transilvania, la regione rumena nota, qui da noi, per lo più per tenebrose storie di vampiri e legata alla figura storica e leggendaria del Principe Vlad l’Impalatore, meglio conosciuto come Dracula. Ebbene, in sanscrito la parola Agarttha designa una remota e segreta regione “al centro del mondo”, ove la tradizione primordiale si sarebbe ritirata e occultamente conservata, in un “oscurissimo Tibet”, per citare l’espressione usata a questo proposito dallo scrittore tedesco Ernst Junger.La ragione per cui uno studioso tradizionalista rumeno (Mircea Tamas) utilizza l’espressione “Agarttha transilvana” si spiega con un’appassionata e approfondita ricerca, che lo ha portato a identificare nei miti, nel folklore e nelle leggende di quella regione un’impressionante serie di riferimenti e richiami, appunto, alla nozione di “centro del mondo”. Quella regione si troverebbe per l’appunto del territorio della Transilvania.

(Alberto Lombardo, “Il Tempo”, 6 ottobre 2003).

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