Dragos
Kalajic, Serbia, trincea d'Europa, pp. 102, 9,26 |
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Dopo mesi di martellante propaganda angloamericana
(…) cade più che acconcio questo libretto, pubblicato sotto forma
di intervista, con il quale Dragos Kalajic, ben noto studioso jugoslavo
ed amico dell'Italia, tenta di dare una spiegazione, naturalmente
dal punto di vista serbo, non soltanto degli avvenimenti che si sono
dipanati in tempi recenti, ma anche delle premesse di ordine storico
(…) Ma la parte più significativa e, diremmo, importante del volumetto
è il punto nel quale Kalajic sollecita la costituzione di una Europa
forte e libera, cui aspirerebbero, al momento, la "vera sinistra"
e la "vera destra" europee. È questa un'analisi forse non troppo convincente,
che però ha il pregio di porre sul tappeto, comunque, il problema
della collocazione del Vecchio Continente fuori dall'orbita e dalla
dominazione anglosassone. L'opera dello studioso e patriota serbo,
pur nella sua brevità, non è facile a sintetizzarsi, per cui ne consigliamo
vivamente la lettura a quanti volessero ampliare il proprio panorama
culturale e storico sui Balcani. Segnaliamo anche la vasta, approfondita,
interessantissima prefazione di Claudio Mutti, i cui argomenti e le
cui conclusioni condividiamo appieno. ("Rinascita", 23 giugno 1999
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