Bizantinismo e mondo slavo

recensioni

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Autore: Konstantin Leont’ev
Pagine: 185
Collana: L’altra Europa
Prezzo: 13.00 euri
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Viene qui presentata la prima traduzione in lingua occidentale di un’opera del 1875, scritta da uno dei più singolari esponenti del pensiero “neoromantico” che trovò la sua espressione in Russia negli ultimi decenni del secolo scorso. Nella nota introduttiva di C.M. l’opera viene esaltata come precorritrice delle conclusioni di Spengler del Tramonto dell’Occidente, vetta della storiografia “morfologica”, in cui viene preconizzato l’esaurimento della civiltà europea attraverso un processo di disgregazione delle sue forze vitali. In realtà, per quanto riguarda Leont’ev, la storiografia è l’occasione per affermare il suo ideale estetico del “bizantinismo” come principio universale, unica speranza di salvezza dal “borghesismo” dell’Occidente.

(Marco Corona, “L’altra Europa”, 1988)

Gli scritti di Konstantin Leont’ev rappresentano oggi, all’interno della variegata opposizione al regime di Eltsin, una delle fonti d’ispirazione per la progettazione di un articolato manifesto geopolitico. (…) Lo Spengler russo anticipa di un secolo le tesi più radicali degli odierni nazionalisti contro il liberalismo, l’individualismo e l’abbattimento delle identità culturali e spirituali.

(Tiberio Graziani, “L’Umanità”, 23-24 febbraio 1997)

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