Carl Schmitt. Diritto e concretezza

recensioni

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Autore: A. Buela, D. Cumin, S. Pietropaoli
Pagine: 112
Data di pubblicazione: 2011
Collana: Quaderni di geopolitica
Prezzo: 14.00 euri
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Dalla prefazione di Massimo Maraviglia:

(…) Il “mondo oggetto di studio” di cui si occupano i saggi di Buela, Cumin e Pietropaoli, sono i rapporti internazionali.

Nel primo dei testi in questione si sottolinea la portata storico-politica che ha per Schmitt il concetto di katéchon quando si tratti di opporsi alla deriva di un’umanità uniforme e appiattita su una sola visione del mondo, ossia al prometeismo orizzontale, materialistico e nichilistico della tecnica e al cosmopolitismo che ne discende. (…)

Il saggio di Cumin, operando una precisa contestualizzazione storico-genetica delle dottrine giusinternazionalistiche di Schmitt, di cui vengono anche messi in luce i legami con gli avvenimenti politici cui l’Autore assistette, espone in modo chiaro e profondo la sua dottrina sulla guerra. (…)

Ma parlando di comportamento concreto degli uomini, cioè di concretezza, facilmente sovviene il concetto di ordinamento concreto, su cui insiste Pietropaoli. Si tratta di un punto di vista quanto mai appropriato per comprendere il pensiero giuridico di Schmitt, anche e soprattutto perché diventa occasione per fare chiarezza su molti luoghi comuni, quelli, nella fattispecie, che nascono dal fatto che il tema è stato introdotto negli anni Trenta e quindi è stato spesso oggetto di critiche e fraintendimenti legati alla coeva adesione dell’Autore al nazionalsocialismo. (…)

Recensione di Giacomo Guarini su Eurasia-Rivista.org

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